RIMPATRI: IL VIAGGIO DELLA SPERANZA DI UNA QUINDICENNE (nell’Europa evoluta)

No, non è come pensate. Non è come ci dicono. Non è come si legge… che la Farnesina, il Consolato, il Ministro degli Esteri ha detto…No, non si stanno adoperando per niente. Noi sì. Dobbiamo sapere tutto, anche quello che non sappiamo. Si scopre cosa fare e come fare, facendolo. Non ci sono mai informazioni univoche o chiare. Di certo non te le viene a dire nessuno. Si fa, estorcendo informazioni,  rubando pezzi, più spesso Leggi tutto…

CERTE COSE, NEMMENO IL VIRUS LE AMMAZZA.

Ma siamo sicuri che ne avevamo davvero bisogno? Bisogno del pensiero ipocrita buonista? Bisogno di sentirci dire che l’umanità se l’è meritata, che questa pandemia che sta stravolgendo le nostre vite, causa migliaia di morti e affossa l’economia, porterà invece a farci comprendere nuove priorità, nuovi valori, e farci diventare tutti più buoni e fesserie del genere? No, io non avevo bisogno del virus per cercare di essere una persona migliore. Caro pensiero mainstream, io Leggi tutto…

Un metro di distanza

Talvolta si chiama paura, unisce nella distanza la nuova unità di misura che oggi diventa sostanza. Riunisce ciò che ha diviso la fu facile apparenza. Diventa monito inviso per l’umana convivenza. Ma stanca scende sul viso la lacrima dell’addio laddove l’uomo è solo a rendicontare a Dio, prima di abbandonare al volo, la caducità smarrita l’arrendevolezza, la vicinanza inibita da nuove unità di lunghezza, ché altro metro distanzia mentre verso l’ignoto, chi non ha più Leggi tutto…

Il momento della verità

In questa quarantena obbligata e dovuta, il tempo appare dilatato. A dire il vero esso è l’unica cosa sempre identica a sé stessa. Nel suo menefreghismo, ciò che cambia è solo la nostra percezione.  In questo contesto di dilatazione percepita, si dilata anche il pensiero. E scopriamo che questo è anche il momento di una nuova distribuzione delle priorità, rispetto a cose ad oggi date per scontate: un abbraccio, un ‘ti voglio bene’ inaspettato, una Leggi tutto…

A SCUOLA DI FANTASCIENZA

La scuola sembra una serra. Piena di verde. Luminosa. Il dipartimento di scienze farebbe gola ai nostri ricercatori. Dalle aule di musica arrivano le note un po’ stonate di chi sta provando. Dall’ala destra proviene l’odore di cloro della mega piscina. Io sono in attesa al colloquio professori in Scozia. Con mia figlia. Perché qui partecipano anche i ragazzi. E vuol già dire tutto. Il leit-motive è il benessere, la partecipazione, l’impegno. Ed è tutto Leggi tutto…

IL LIBRO DELLE MERAVIGLIE

Meraviglia si compie nei cuori umili e attenti. Solleciti. Acconsenzienti. Inaspettata si palesa senza lecito domandare. Gli impertinenti raggi del sole trovano pertugio tra i bianchi addensamenti. Trafiggono di lame il mare in tempesta. Lesta si desta la cresta che, irascibile, tenta di scuoterseli ad ogni infrangersi d’onda. Là, dove la prospettiva si fonde e disorienta, chi non si perde, ritrova la propria collocazione caduca e divina. Mina, la vastità acquea, la certezza. Ridimensiona la Leggi tutto…

I RISCHI DEL MESTIERE…di locandiera.

Perché per fare bene la locandiera, talvolta, è questione di vita o di morte. …Mi chiudo la porta alle spalle. Il battito cardiaco è accelerato. Guardo l’orologio. Sono le 23.48. Ho dodici minuti. Solo dodici minuti per compiere il mio dovere. Un passo indietro. Con arroganza il nuovo ospite e gruppo chiede di fare il check-in anticipato. Nel senso che si presente con tre ore di anticipo.  Glielo accordo, ma è riluttante a presentare i Leggi tutto…

MANAGER O SGUATTERA?

Talvolta il confine è sottile. Ecco, perché ho approntato un decalogo utile al piccolo albergatore. IL VADEMECUM DEL BRAVO HOSPITALITY MANAGER. Per essere un po’ più manager e meno sguattera. Un manuale tipo giovani marmotte con un decalogo per ogni fase: dalla prenotazione, al check-in e check-out bye bye e chi s’è visto s’è visto. PARTE PRIMA LA PRENOTAZIONE 1.Rispondere sempre al cliente. Anche se ha già pagato online e non te ne frega un Leggi tutto…

CAPITA A TUTTE, QUELLA DOMANDA…

Lo so, capita a tutte. Incontriamo tutte qualcuno che non vediamo da tempo e che ci fa quella domanda. Proprio quella, sempre quella. Quella di cortesia, mentre invece l’occhio scivola sulla radice brizzolata dei capelli che spunta. Ma non te lo dicono. “Ciao! Come va? Sarà un anno che non ti vedo!”  Ed è in quel preciso momento che, come fossi in punto di morte, rivedo il fotomontaggio della mia vita di questi dodici mesi Leggi tutto…

FUORI DAL CANCELLO

Ansimo, annaspo, trascinandomi su per la salita di una tipica ‘creusa’ cittadina, di quelle stradine pedonali che salgono alla Città Alta, o scendono alla Città Bassa. Quelle che se non ti ammazzano ti fortificano. Il traffico cittadino di auto e bus alle spalle è solo udito in lontananza, sovrastato dal mio ginocchio malandato che urla pietà e già provato dalla risalita dei ‘caruggi’ della caratteristica, e talvolta maleodorante, Città Bassa: il centro storico. Arranco sull’acciottolato Leggi tutto…