FINALMENTE ANCHE I BAMBINI INIZIANO A FARSI DOMANDE

Li abbiamo quasi dimenticati. Eppure, loro ci sono, silenziosi, nella loro presenza. Li osservo, operosi a modo loro, tra impegni di scuola a distanza, compiti a distanza, danza a distanza, Netflix, chat con le amiche, talvolta un libro. A distanza. Non hanno mai sbuffato, non si sono mai lamentati, non hanno mai fatto domande. Non ho più nemmeno urlato loro; per correre di qua o di là, per i compiti, per la scuola, etc. Non Leggi tutto…

COLPEVOLE DI INNOCENZA?

NARRAZIONI AI TEMPI DEL CORONAVIRUS. UNA STORIA DI LIBERTA’ Ci sono narrazioni e narrazioni: le narrazioni mainstream, martellanti, che talvolta si contraddicono, confondono e dividono e, poi, le narrazioni intime, che, invece, sono sempre vere da qualsiasi parte tu le legga. Tutte. Sono quelle dei numeri che invece sono persone. Di tragedie che sono solo personali. Di solitudini. Di paure. E ognuno ha le sue. La mia oggi è questa. Una piccola storia di illegalità, Leggi tutto…

PROVE GENERALI DI ORDINARIA FOLLIA

No, noi italiani non siamo mai pronti. Non lo siamo nemmeno adesso. Eppure il rischio pandemia è uno dei rischi verosimili già considerati da tempo. Siamo in una quarantena di proclami, ma non c’è prevenzione, non c’è un programma. Noi siamo italiani: eccellenze altrove, disorganizzati, decentrati, altamente promiscui in patria. Anche adesso. Anche in lockdown. Soprattutto nelle città più dense che rischiano di capitolare e disgregarsi: PER Coronavirus e CON Coronavirus. Dove gli ospedali patiscono, Leggi tutto…

DISTANZE DI INSICUREZZA

Il Centro storico di Genova è la condensazione poetica e apoteotica di una città bella e contraddittoria. Ma la sua bellezza è proprio nelle sue contraddizioni. È escatologicamente scatologica, e prima o poi il destino vuole che calpesti una merda di cane. Nei vicoli genovesi, si sta stretti. Ci si sgomita, densi, tra palazzi antichi e vicoli serrati. Le chicche architettoniche barocche o rinascimentali sgomitano ad ogni angolo, tra i panni stesi che sanno di Leggi tutto…

SCUOLA CHIUSA E SCUOLA A DISTANZA. UN OCCHIO AI PAESI VICINI.

Mia figlia più grande è tornata dalla Scozia. Il rimpatrio è stato un incubo. Ora è tempo di famiglia, anzi, lo sarà dopo l’obbligo di stretta quarantena di due settimane. Dal mondo. E anche a noi. Ma, almeno, nessuno stress da scuola a distanza. “Dedicatevi ai vostri interessi e se non ne avete, createveli, oper il resto state in famiglia, questo è tempo per stare insieme senza stress ulteriore”.  I ragazzi sono già provati abbastanza. Leggi tutto…

RIMPATRI: IL VIAGGIO DELLA SPERANZA DI UNA QUINDICENNE (nell’Europa evoluta)

No, non è come pensate. Non è come ci dicono. Non è come si legge… che la Farnesina, il Consolato, il Ministro degli Esteri ha detto…No, non si stanno adoperando per niente. Noi sì. Dobbiamo sapere tutto, anche quello che non sappiamo. Si scopre cosa fare e come fare, facendolo. Non ci sono mai informazioni univoche o chiare. Di certo non te le viene a dire nessuno. Si fa, estorcendo informazioni,  rubando pezzi, più spesso Leggi tutto…

CERTE COSE, NEMMENO IL VIRUS LE AMMAZZA.

Ma siamo sicuri che ne avevamo davvero bisogno? Bisogno del pensiero ipocrita buonista? Bisogno di sentirci dire che l’umanità se l’è meritata, che questa pandemia che sta stravolgendo le nostre vite, causa migliaia di morti e affossa l’economia, porterà invece a farci comprendere nuove priorità, nuovi valori, e farci diventare tutti più buoni e fesserie del genere? No, io non avevo bisogno del virus per cercare di essere una persona migliore. Caro pensiero mainstream, io Leggi tutto…

Un metro di distanza

Talvolta si chiama paura, unisce nella distanza la nuova unità di misura che oggi diventa sostanza. Riunisce ciò che ha diviso la fu facile apparenza. Diventa monito inviso per l’umana convivenza. Ma stanca scende sul viso la lacrima dell’addio laddove l’uomo è solo a rendicontare a Dio, prima di abbandonare al volo, la caducità smarrita l’arrendevolezza, la vicinanza inibita da nuove unità di lunghezza, ché altro metro distanzia mentre verso l’ignoto, chi non ha più Leggi tutto…

Il momento della verità

In questa quarantena obbligata e dovuta, il tempo appare dilatato. A dire il vero esso è l’unica cosa sempre identica a sé stessa. Nel suo menefreghismo, ciò che cambia è solo la nostra percezione.  In questo contesto di dilatazione percepita, si dilata anche il pensiero. E scopriamo che questo è anche il momento di una nuova distribuzione delle priorità, rispetto a cose ad oggi date per scontate: un abbraccio, un ‘ti voglio bene’ inaspettato, una Leggi tutto…

A SCUOLA DI FANTASCIENZA

La scuola sembra una serra. Piena di verde. Luminosa. Il dipartimento di scienze farebbe gola ai nostri ricercatori. Dalle aule di musica arrivano le note un po’ stonate di chi sta provando. Dall’ala destra proviene l’odore di cloro della mega piscina. Io sono in attesa al colloquio professori in Scozia. Con mia figlia. Perché qui partecipano anche i ragazzi. E vuol già dire tutto. Il leit-motive è il benessere, la partecipazione, l’impegno. Ed è tutto Leggi tutto…