La Falce

A volte sei falce, a volte sei pala, un’ombra, la fossa, la luce che cala. Il master commander che causa e crea. La mano di tutto o di niente rea. Apnea di respiro o significato. La scossa sul ciglio dell’inappagato. Puoi soffiare vita, puoi soffiare vuoto. L’amante, il carnefice, l’acqua o il fuoco. Sei la mano tesa o la mano stesa. Il tutto, il niente, il molto, la resa. In questa danza macabra e grottesca, Leggi tutto…

L’ORA DI NOIA

[…] IMMAGINA: PUOI. Oggi la parola che cerco è Tempo. Anzi! Sono due: Tempo e Noia. Anzi, tre! Tempo, Noia e Immaginazione. Le cerco, tra l’altro…da tempo (battutaccia degna della Baggio di quarta D). Ho sempre pensato che bisogna un po’ perdersi per ritrovarsi e che in certi momenti precisi, sia necessario perdere tempo per guadagnare tempo. Quale momento migliore se non questo, in forzata vacanza da un’occupazione come la disoccupazione. Perdere tempo, per ritornare Leggi tutto…

Potty alla ricerca della libertà

Come distrarre i figli dai compiti: scrivere una storiella “petagogica” a 6 mani e indire un concorso domestico di illustrazione. (ottobre 2017). Potti, la scoreggia più piccola della famiglia, era a suo agio in casa dei Ventograsso. La signora Ventograsso le voleva bene come ad una figlia. La signora Ventograsso faceva la casalinga. Un lavoro non remunerato ma assai importante. Oserei dire fondamentale al buon andamento familiare. Si alzava presto la mattina, preparava le colazioni, Leggi tutto…

LA MEMORIA DELLE SCARPE. TUTTA D’UN FIATO (premiato in Racconti dal Veneto 2017 e in Premio Lett. Naz. Giovane Holden 2017)

La memoria delle scarpe.Tutta d’un fiato Pubblicato in “Racconti dal Veneto” – Historica Edizioni, 2017 Pubblicato in antologia Premio Letterario Nazionale “Giovane Holden”- Giovane Holden Edizioni, 2017 Tutte le scarpe hanno una storia che ne precede la propria memoria Hanno un passato, hanno un futuro, e anche se incerto e insicuro, l’unità di misura non è il tempo ma il passo, che siano alla moda o nel tempo a spasso. Contengono i sogni ancor prima Leggi tutto…

LE CANNE NON CRESCONO SUGLI ALBERI (premio Racconti Liguri 2017)

Mai copertina fu più felice. Un inno alla mia “ligurietà”…In primo piano..la tangenziale in ora di punta 😉 Include il racconto “Le canne non crescono sugli alberi”.  “LE CANNE NON CRESCONO SUGLI ALBERI” Genova è una città strana. È una città bella, brutta, grande, piccola, di mare, di montagna. Sicuramente molto contraddittoria e di grande fascino. Dipende dai punti di vista. Genova è la mia città d’infanzia. Non è solo il porto, o il lungomare di palme Leggi tutto…

ORIZZONTE MARE

Là, dove la prospettiva si fonde e si confonde, chi non si perde, ritrova la propria collocazione caduca e divina. Mina, la vastità acquea, la certezza. Ridimensiona la pupilla. La collera cessa. S’annega l’arroganza. Danza l’umana piccolezza, svelando fibre di coscienza, omessa per negligenza reiterata. È il risveglio di inorganici sensi:  il pensiero, la poesia, il rapimento. Null’altro che importi al mare. Null’altro che necessiti il perituro in ragion del quale, del tempo, la linea, là Leggi tutto…

PROGETTI DI LETTURA TEATRALE (SCUOLE, BIBLIOTECHE, LIBRERIE…)

IL CHUPACARTA, LADRO DI COMPITI in TOUR.  PROGETTO DI LETTURA TEATRALE nelle scuole, biblioteche e librerie. Nell’Istituto “Domenico Strazio” si stanno verificando fatti molto strani. Gli alunni non portano più i compiti da un bel po’ di tempo: asseriscono tutti di aver perso i libri e i quaderni. Ovviamente né la maestra Verruca né la maestra Pennarossa credono a una sola parola. Ed è il caos. Specialmente perché si avvicinano le Gare di Artematica e Leggi tutto…

FREDERIK SCHULZ. NOBILE D’ANIMO E DI MUFFA

Parigi, 10 gennaio 1989 Wolf era svanito nel nulla. I bambini stavano facendo i compiti di francese. Non se la cavavano ancora bene con la lingua. A Berlino est non era certo una lingua facilmente gestibile nemmeno tra le mura domestiche. Per questo Pauline non lo parlava mai. Pauline li osservava. Pur essendo contraria a questa pratica insensata dopo otto ore di scuola, che nulla aggiungeva, altresì toglieva, alla loro formazione come individui ancora prima Leggi tutto…

Figli

Sì, a voi che foste in principio gesto, d’egoismo e piacere puro, resto e osservo la concreta rivalsa di esistenza viva e in ciò mai falsa. Al turbamento, all’insicurezza sarò nido, scudo, sfida, certezza, carta assorbente del vostro dolore, del rosso di rabbia, o d’altro colore. Metabolizzando nuovo linguaggio, sacro d’amore e mai appannaggio, che sconfigge l’incubo dell’ignoto anche se persa nello stesso vuoto. Vi guardo e non ricordo davvero com’era, prima d’esser, con voi, Leggi tutto…

Nel tramonto dell’anima

  Nel tramonto dell’anima bisogna fare presto. Svelto! Il giorno muore. Muore per tutti e con esso moriamo. Un po’ tutti. Del lutto vittime e committenti. Attenti! Nessuno è escluso. Come? Sì, anche per te. Anche per te potrebbe non esserci l’alba. Anche quando debole e scialba, non diamola per scontata. Non è la bomba. Non il mandante. Non il mandante del mandante. E’ il cuore che muore dove più non genera. Svelto! E’ tardi, Leggi tutto…