PROGETTI DI LETTURA TEATRALE (SCUOLE, BIBLIOTECHE, LIBRERIE…)

IL CHUPACARTA, LADRO DI COMPITI in TOUR.  PROGETTO DI LETTURA TEATRALE nelle scuole, biblioteche e librerie. Nell’Istituto “Domenico Strazio” si stanno verificando fatti molto strani. Gli alunni non portano più i compiti da un bel po’ di tempo: asseriscono tutti di aver perso i libri e i quaderni. Ovviamente né la maestra Verruca né la maestra Pennarossa credono a una sola parola. Ed è il caos. Specialmente perché si avvicinano le Gare di Artematica e Leggi tutto…

FREDERIK SCHULZ. NOBILE D’ANIMO E DI MUFFA

Parigi, 10 gennaio 1989 Wolf era svanito nel nulla. I bambini stavano facendo i compiti di francese. Non se la cavavano ancora bene con la lingua. A Berlino est non era certo una lingua facilmente gestibile nemmeno tra le mura domestiche. Per questo Pauline non lo parlava mai. Pauline li osservava. Pur essendo contraria a questa pratica insensata dopo otto ore di scuola, che nulla aggiungeva, altresì toglieva, alla loro formazione come individui ancora prima Leggi tutto…

Figli

Sì, a voi che foste in principio gesto, d’egoismo e piacere puro, resto e osservo la concreta rivalsa di esistenza viva e in ciò mai falsa. Al turbamento, all’insicurezza sarò nido, scudo, sfida, certezza, carta assorbente del vostro dolore, del rosso di rabbia, o d’altro colore. Metabolizzando nuovo linguaggio, sacro d’amore e mai appannaggio, che sconfigge l’incubo dell’ignoto anche se persa nello stesso vuoto. Vi guardo e non ricordo davvero com’era, prima d’esser, con voi, Leggi tutto…

Nel tramonto dell’anima

  Nel tramonto dell’anima bisogna fare presto. Svelto! Il giorno muore. Muore per tutti e con esso moriamo. Un po’ tutti. Del lutto vittime e committenti. Attenti! Nessuno è escluso. Come? Sì, anche per te. Anche per te potrebbe non esserci l’alba. Anche quando debole e scialba, non diamola per scontata. Non è la bomba. Non il mandante. Non il mandante del mandante. E’ il cuore che muore dove più non genera. Svelto! E’ tardi, Leggi tutto…

IL MATTINO HA L’ORO IN BOCCA

  In Italia, l’espressione deriva da un’usanza siciliana, secondo la quale, nell’antichità, la notte precedente la festa di fidanzamento della figlia maggiore di una famiglia quest’ultima nascondeva nella bocca di uno dei mascheroni della fontana del Paese il gioiello d’oro della nonna materna. L’indomani le ragazze nubili andavano in cerca del gioiello, che avrebbe portato a un fidanzamento imminente. Ecco perché chi si svegliava prima, aveva più probabilità di sposarsi. Puà!!!! Preferisco credere al semplice Leggi tutto…

Si è sempre fatto così…Qualcuno l’ha mai sentita?

“Si è sempre fatto così”. Locuzioni idiomatiche e identificazione culturale. Ci sono espressioni che racchiudono semanticamente mondi e valori, o l’assenza di questi, più di altre. Ad esempio, reiterare in taluni comportamenti (spesso discutibili e sconsigliabili) presupponendo che essi siano corretti, solo perché sempre agiti, dunque largamente accettati, ma che portano ad una pericolosa mistificazione della realtà. Dal punto di vista comunicativo la frase che più incarna questo modo di pensare e di agire è quella Leggi tutto…

LE PAROLE SONO FINESTRE OPPURE MURI

Le parole sono finestre oppure muri. Corsi e ricorsi storici quotidiani antipedagogici. (da “Quando la comunicazione va a ramengo”, S. Contardi 2016) Non ho mai visto un bambino stupido; ho visto un bambino che talvolta ha fatto cose che non ho compreso o cose in modi che non avevo previsto …Prima di chiamarlo stupido pensateci!…Le parole sono finestre oppure muri…” (Ruth Bebermeyer) Cari figli, comunicare deriva dal latino cum (con) e munire (legare, costruire). Vuol dire mettere Leggi tutto…

L’autostima non è egocentrismo. “La filastrocca dell’autostima in rima”.

La filastrocca dalle 100.0000 e più condivisioni in un solo mese. …Miracoli del web 🙂 Non dirmi ‘sciocco’ oppure ‘somaro’. Sono parole dal gusto amaro. Non dirmi ‘aspetta, ti rispondo dopo’. Se lo chiedo ora, ci sarà uno scopo. Non chiedermi sempre e solo perché. Ne sono certo, lo sai già perché. Se poi non mi urli tutti i santi giorni, sarò più felice quando ritorni. Non chiedermi cose sotto ricatto, o imparerò il prezzo Leggi tutto…

Ma i compiti servono davvero?

Prima o poi siamo tutti vittime, colpevoli o anche solo testimoni delle liti quotidiane per i compiti. Ma dopo già cinque o otto ore di scuola, hanno senso?  Le ore trascorse a convincerli per poi stare anche una sola oretta su libri e quaderni o sui fantomatici libretti dei compiti estivi, sono utili o controproducenti? Improvvisarsi insegnanti complementari pomeridiani senza alcuna nozione disciplinare e men che meno pedagogica (o tutor serali, considerando che i genitori Leggi tutto…

MERCATO NERO DEL SAPERE? NO, GRAZIE

CONFESSIONI DI UN’INSEGNANTE DI RIPETIZIONI PENTITA. Io, insegnante di ripetizione pentita, ho smesso. Dopo una carriera degna di un professore di ruolo durata 26 anni, via via aggiungendo lauree, specializzazioni, esperienze personali internazionali di strategie di insegnamento attivo, proattivo, interattivo, esperienziale e di metodi di studio…e tre figli, ho smesso. Mi sono specializzata sul campo con bambini ipovedenti, DSA con disturbi specifici dell’apprendimento (o Different Solving Approach, come li chiamo io), ma che allora si chiamavano Leggi tutto…